Affitti in nero

Quello degli affitti in nero agli studenti fuori sede, è un fenomeno ormai (e purtroppo) consolidato in quasi tutte le maggiori città universitarie italiane. Basti pensare che a Milano, come a Roma o Firenze uno studente, che necessita di un posto letto, si troverà con un appartamento o una camera non registrata, vale a dire senza contratto.

Il fenomeno degli affitti in nero, o anche “affittopoli”, è un problema serio che grava sul bilancio di ogni studente, che si trova a dover fare i conti con delle spese per l’affitto, il più delle volte molto alte, con prezzi, in alcuni casi, inaccessibili ai più.

Il mercato degli affitti agli studenti, essendo infatti privo di qualsiasi regolamentazione basata sui contratti, vede i prezzi salire alle stelle con camere singole a volte anche a più di 600 euro.

Il fenomeno, come detto, coinvolge praticamente quasi tutte le città italiane. A Firenze per esempio, è stata condotta un’indagine del Sunia, la quale ha stabilito che, il 57% degli affitti per gli studenti universitari è in nero. Il business che ne consegue naturalmente, non lascia indifferenti i diretti interessati, ossia i proprietari delle case. Si parla infatti di quasi 85 milioni di euro, che vanno direttamente nelle tasche di questi proprietari, che di fatto poi non pagano le tasse, o almeno la maggior parte di loro.