Quirinale

Gli atenei italiani partecipano attivamente ai festeggiamenti per il Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. E se la maggior parte delle università ha organizzato lezioni, dibattiti, corsi e convegni sul tema, alcune addirittura sono pronte a rimanere aperte la notte per celebrare l’evento.

È il caso dell’Università degli studi di Torino, che in occasione della Notte Tricolore che animerà la città, terrà aperto al pubblico il Palazzo del Rettorato di via Po dalle dalle 19 del 16 marzo alle 3 del 17. Anche l’ateneo sabaudo infatti, dall’alto della sua sei volte centenaria storia, intende ricordare i 150 anni dalla costituzione dello Stato Unitario, memore del proprio contributo al Risorgimento e alla Storia d’Italia. Colonna sonora della serata la musica di Radio 110, la web radio dell’Università di Torino.

Alcuni atenei prolungano le attività relative all’Unità per diversi mesi. L’Università di Siena, ad esempio, ha organizzato in collaborazione con la Fondazione Musei senesi e il Comitato senese per la promozione dei valori risorgimentali, la mostra “Insieme sotto il Tricolore. Professori e studenti in battaglia. L’Università di Siena nel risorgimento” che rimarrà aperta dal 9 aprile fino a novembre 2011 nel Complesso museale Santa Maria della Scala.

Anche l’Università di Bari prolunga le celebrazioni con un ciclo di conferenze a tema. Dal 2 marzo fino agli inizi di maggio ogni settimana si discute degli aspetti sociali, politici, economici e culturali del processo di unificazione, in compagnia di docenti dell’ateneo cittadino e delle altre realtà universitarie del Paese.

Tanti gli atenei che festeggiano con incontri e dibattiti: all’Università di Trieste con una conferenza intitolata “Risorgimento e Unità d’Italia“. All’Università di Pavia si festeggia il giorno stesso: alle 17, in Biblioteca Universitaria si terrà una conversazione con uno tra i più autorevoli storici italiani, Mario Isnenghi, che dialogherà con Marina Tesoro de “I luoghi della memoria dell’Italia unita”.