sciopero conoscenza

sciopero conoscenza

“Senza università non c’è futuro”, “noi la crisi non la paghiamo”, “forbice perde”, “vogliono fare un deserto e chiamarlo futuro“. Questi gli slogan al centro dei cortei che stanno interessando le città italiane in occasione dello sciopero generale indetto dalla Flc-Cgil per la giornata dell’11 dicembre, e che coinvolge il mondo dell’istruzione e della pubblica amministrazione.

Cortei organizzati a Milano, Bologna, Torino e Napoli, dove gli studenti sono scesi in piazza al fianco dei lavoratori. Ma il cuore della mobilitazione è sicuramente Roma, dove alle 9.30 di questa mattina è iniziata la marcia di universitari e ricercatori di tutta Italia.

A Roma il corteo degli universitari è partito da Piazzale Aldo Moro, davanti alla città universitaria de La Sapienza, fino a raggiungere la Stazione Termini.

La marcia, che sarebbe dovuta terminare davanti al Ministero dell’Istruzione, è stata deviata a seguito del no ricevuto all’ultimo minuto dalla questura di Roma ieri pomeriggio. Ma molti degli studenti coinvolti nella manifestazione hanno insistito per voler raggiungere lo stesso la sede del Miur. Dopo alcuni scontri con le forze dell’ordine nel piazzale della stazione, i ragazzi hanno quindi proseguito la marcia verso il Ministero.

Il ritorno dell’Onda rilancia la mobilitazione studentesca e mette ancora una volta in cima alla lista la protesta contro i tagli all’istruzione e alla ricerca pubbliche, e la riforma del sistema universitario così come prevista dal ddl Gelmini.